venerdì 8 giugno 2012

non chiedo molto

Ariecchime.
Non ho scritto più perchè l'unico momento in cui posso postare è quando faccio il turno di pomeriggio e miracolosamente cavo dal cilindro 10 minuti per me..
Tutto questo non succedeva da un bel pò.
Oggi però...
Volevo insultare i papaboys stavolta  dato che ieri mi sono sorbito 10 ore di corpusdomini o come cazzo si chiama quel maledetto rito tribale che inizia con un vecchio crucco avvizzito vestito da bomboniera che vaneggia di fronte a numerosissimi talebani occidentali e finisce con lo stesso che, su un carro allegorico, viene trascinato da una chiesa importante fino ad un'altra chiesa importante.
Li volevo insultare quei maledetti fanatici. Ma non lo farò.
Oggi racconto di una cosa che mi succede molto spesso, diciamo che questa cosa mi succede ogni volta che faccio un'altra cosa.
La cosa è andare a vedere un concerto in un famoso locale "indie" romano.
Dopo l'Avvento di Vizzini mon amour il tempo libero si è andato candidamente a far fottere.
Non che prima facessimo chissà cosa, un cinemino ogni tanto, una cenetta e magari qualche concerto però ce li concedevamo. ..devamo ...no more.
Solo due volte in questi giorni ho peccato e ho lasciato la sagrada familia alla mercè dei malintenzionati per andare a papparmi un paio di gig.
Racconterò l'ultima, sappiate però che è un copia-incolla di tutte le altre.
Qualche giorno fa, nel sopracitato locale capitolino, si esibivano un trittico di gruppi che lasciavano presupporre una godibile serata elettropopular.
Io e il mio fido Luchino, pieni di belle speranze, facciamo il nostro trionfale ingresso tra la gente più alla moda che si possa trovare nel giro di 200 km, prendiamo la solita birretta media, chiara io, doppiomalto lui (che deve fare il tosto) e, conquistato un posto very comfortable, attendiamo trepidanti le esibizioni.
Luci spente, primo artista, via con la musica
mmhh, carina questa
si, c'ha talento
azz, questa è fighissima
POI come per magia, il vento porta alle mie orecchie il solito, caratteristico chiacchiericcio a voce alta dei soliti giovanotti dalle vocali aperte.
Nello specifico si trattava di una coppia in avanzato flirtaggio. Lei (calabrese) insegnava a lui (pugliese) a bestemmiare la madonna (giuro) nel dialetto della sua tribù.
Il tutto a voce altissima, s'intende.
Non contenti poi, stante il fatto che avevano dato prova di apprezzare particolarmente la performance musicale, si sono cimentati nella "foto ricordo con l'iphone" (peste li colga) usando come treppiedi il mio occipite.
Ancora non paghi si sono pure accesi una bella sigaretta.
E che sarà una sigaretta?
In un locale.
Stretti come sardine.
Dopo che ho smesso con fatica.
Non mi conoscete ma vi assicuro che ho una soglia di sopportazione sottilissima. In altre occasioni avrei tirato il collo ai selvaggi vestiti da fighetti con sadico piacere. Invece sono rimasto calmo, incredibilmente paziente, inspiegabilmente paziente.
Pacca sulla mia spalla please!!
Ecco, l'episodio è questo e si ripete (con impercettibili varianti) OGNI volta che faccio una delle poche cose che mi piace veramente fare, vedere un cazzo di concerto.
In verità, in verità vi dico (ho respirato troppo incenso ieri) anzi, vi chiedo:
ma che cazzo pagate a fare una cospicua entrata se non fate altro che blaterare nei vostri oscuri idiomi dietro le orecchie degli altri avventori?????
Con quei soldi potreste acquistare ingenti quantità di teste d'aglio da rivendere nei mercati rionali una volta che, fallita l'università, dovrete rientrare a casa.
Se fossimo in un paese civile, il sottoscritto sarebbe ben disposto ad  operare una democraticissima selezione all'ingresso.
"Vino in una bottiglia di plastica???",  "NON entri!"
"Non parli italiano (o quantomeno inglese, arabo, spagnolo, fai tu..)???",  "Non entri!"
"T-shirt dei Dire Straits???",  "Non entri!"
"Se ti tagli i capelli forse ci posso pensare.."
"Sai chi sta per suonare???",  "No??, Ma che cazzo sei venuto a fare???"

Chiedo troppo?? Pago le tasse, rispetto la legge.penso di non chiedere troppo!

4 commenti:

  1. Una requisitoria doverosa unita ad uno stile di scrittura fluido e potente. Bravo hetsalot!

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    1. grazie, uno sprone è uno sprone. iamnotaloneguy

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  2. ah. finalmente un pò di sana intolleranza.
    ci sei mancato.

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